Le temperature aumentano e i telegiornali ed i media in generale ci prospettano scenari apocalittici che rischiano di spaventare le persone più sensibili e fragili.
Ma il caldo ha effetti sulla nostra psiche?
Certamente recenti studi sostengono che esporsi in modo prolungato ad alte temperature, può abbassare la nostra soglia di tolleranza della frustrazione, rendendoci nervos*, irritabili, ansiosi o depressi, abbassando la soglia di manifestazione di alcuni disturbi psicologici fino a quel momento presenti a livello subclinico.
Ma cosa possiamo fare per proteggerci da tutto ciò?
Innanzitutto possiamo pensare, come ci insegna la mindfulness, che tutto è transitorio, anche il caldo quindi dopo una fase apicale tenderà a ridursi ed a sparire.
Ma nel frattempo come possiamo agire?
Innanzitutto dobbiamo distinguere tra ciò che possiamo cambiare e ciò su cui non abbiamo alcun potere.
Tra le cose che possiamo cambiare, troviamo il ridurre o eliminare le informazioni che arrivano dai giornali e social media, che ci espongono alle previsioni meteo in modo tragico e martellante, generando uno stato di attivazione e tensione che molto probabilmente ci farà percepire delle temperature più alte di quanto non lo siano realmente.
Possiamo cercare varie forme di refrigerio: stando in casa, bevendo molto e facendo frequenti docce, ma anche scegliendo come respirare. Praticare la meditazione del respiro o altre forme di respirazione calmante, può aiutarci a trovare il nostro equilibrio, la nostra pace interiore, permettendoci una visone distaccata e più gestibile del mondo e degli eventi.
Certo non abbiamo alcun potere sull’intensità e sulla durata delle alte temperature, ma anche in questo frangente possiamo scegliere. Possiamo decidere con quale atteggiamento affrontare questo periodo dell’anno, aumentando con la meditazione la consapevolezza e l’accettazione, possiamo lasciar andare i pensieri che non ci sono utili ed accogliere con amorevole gentilezza le emozioni e le sensazioni corporee che ci parlano di noi.