Rientro al lavoro… consapevole.

Ormai le feste sono finite e tutti abbiamo avuto modo di riposare almeno per qualche giorno.

Il rientro al lavoro è sempre visto come stressante, ho pensato quindi di proporvi alcuni piccoli step da praticare sia nei giorni precedenti il rientro vero e proprio, sia dopo rendendoli parte della nostra quotidianità.

Un primo passo da fare è quello di affrontare una cosa alla volta, dedicandole tutta la nostra attenzione. Spesso ci abituiamo a fare più cose contemporaneamente, per ottimizzare i tempi, purtroppo però il nostro cervello non è in grado di reggere a lungo questo ritmo, in quanto ogni volta deve staccare l’attenzione da un compito, per focalizzarla su di un altro. Alla lunga questo genera stanchezza mentale, problemi di attenzione e di memoria in quanto le informazioni non hanno “il tempo” o meglio la giusta attenzione, per passare dalla memoria di lavoro alla memoria a lungo termine. La meditazione ci viene in aiuto ma è importante anche cambiare le abitudini.

Un secondo aspetto può essere quello di dedicarsi ogni giorno del tempo per noi, per fare quello che vogliamo: riposarci, leggere, praticare un hobby, o uno sport, ma soprattutto per connetterci a noi stessi. Spesso la fretta ci porta a fare le cose automaticamente, spuntando una lista reale o immaginaria in cui abbiamo steso gli impegni giornalieri. Spesso in questa lista ci dimentichiamo proprio di noi stessi. Può essere utile prefissarsi un momento nell’arco della giornata tutto per noi, anche solo, e non è poco, per riconnetterci con i nostri bisogni più profondi e per capire se il nostro agire è in linea con bisogni e valori personali. Tenere un diario ci può aiutare, annotando pensieri, emozioni, desideri e obiettivi, ma paure, preoccupazioni, insoddisfazioni e così via, nell’intento di accogliere tutto ciò che fa parte di noi, e magari individuare dei modi per sollevare concretamente il nostro disagio.

Puo’ essere molto utile allenarsi ad annotare ogni giorno le cose di cui siamo grati. All’inizio faremo un po’ di fatica ma nel tempo diventerà un approccio mentale capace di aiutarci a cambiare visione del mondo. Non si tratta di indossare delle lenti rosa, ma di allenare la consapevolezza che nulla è scontato e quindi questo ci porta ad una visione di noi stessi e degli altri molto più ottimistica e propositiva.

A questo punto uno sguardo alle relazioni con chi amiamo diventa doveroso. Quando abbiamo tempo libero cerchiamo di dedicare maggiore attenzione alle persone che amiamo. Le restrizioni previste da decreti ed ordinanze in tempi di covid ci hanno fatto sentire la mancanza di molte persone care, senza contare che quando ci si incontra si deve stare attenti a mantenere le distanze. Proviamo quindi a rompere un po’ di schemi mentali: come possiamo trovare un modo per coltivare relazioni di qualità? Ed in famiglia, posso migliorare la qualità delle relazioni affinché non siano ridotte ad una semplice convivenza? A voi la risposta.

Infine se questi punti che vi ho sottoposto, vi hanno incuriosito, coinvolto o dato degli spunti di riflessione, perché non renderli parte della nostro quotidiano? Potremmo scoprire un modo di vivere più presente e consapevole.

Buon rientro al lavoro e buon 2021.

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